Denunce e querele

La denuncia e la querela sono gli strumenti attraverso i quali viene portata a conoscenza della Procura della Repubblica la notizia di un reato. Insieme ai referti e alle denunce presentate dai pubblici ufficiali, costituiscono ciò che in ambito giuridico è definito notizia di reato o notitia criminis. Questi atti rappresentano quindi il punto di partenza dell’azione penale e consentono all’autorità giudiziaria di avviare le indagini necessarie per accertare i fatti.

Presentazione e tempistiche
La denuncia può essere presentata da chiunque venga a conoscenza di un reato perseguibile d’ufficio, e in alcuni casi la legge impone l’obbligo di denunciarlo (ad esempio ai pubblici ufficiali). La querela, invece, può essere proposta solo dalla persona che ritiene di aver subito personalmente un reato e serve a manifestare la volontà che l’autorità giudiziaria proceda nei confronti del presunto autore.
Differenze e remissione di querela
La differenza principale tra denuncia e querela non riguarda tanto la forma, quanto le conseguenze procedurali. Un reato perseguibile d’ufficio viene trattato dal Pubblico Ministero indipendentemente dalla volontà della persona offesa, mentre nei reati perseguibili a querela il procedimento penale nasce e si sviluppa solo se la persona decide di presentarla. In questi casi, la volontà della persona offesa è determinante anche per la chiusura del processo: può infatti essere ritirata attraverso la remissione di querela. La remissione può essere effettuata personalmente o tramite un avvocato munito di procura speciale, davanti all’autorità giudiziaria o a un ufficiale di polizia giudiziaria. Con questo atto, la persona offesa ritira la propria volontà di procedere, determinando l’estinzione del reato nei casi in cui esso sia perseguibile solo a querela.
