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16 Aprile 2026Cos'è il fermo amministrativo?
Si intende con fermo amministrativo quel provvedimento emesso da un ente riscossore (come, ad es., l'Agenzia delle Entrate-Riscossione o una Pubblica Amministrazione) che, a causa
del mancato pagamento di cartelle esattoriali, multe o tasse, appone un vincolo ad un bene mobile
registrato (automezzi o moto).
Quando ad un veicolo viene apposto il fermo amministrativo, lo stesso non può più circolare, e, fino a poco tempo fa, neppure rottamato.
Su quali veicoli può essere applicato?
Il fermo amministrativo può essere applicato tanto a veicoli privati quanto a veicoli intestati a società, ma in quest'ultimo caso c'è un'importante distinzione rispetto al fermo applicato su un'auto intestata ad un privato.
Infatti, se la società è in grado di dimostrare che quel veicolo rientri fra i beni strumentali dell'azienda, cioè un bene indispensabile per l'attività aziendale, è prevista l'esclusione del fermo da tale veicolo.
Per sospendere un fermo amministrativo su un veicolo strumentale, è necessario presentare all’ente creditore, entro 30 giorni dalla notifica, i documenti che attestano la strumentalità del bene, a titolo esemplificativo:
-) libretto di circolazione;
-) visura camerale;
-) dichiarazione fiscale da cui si evince che il bene sia strumentale all'azienda.
Un'auto straniera può essere sottoposta a fermo amministrativo?
Sì, il fermo amministrativo è una misura che può essere applicata anche su auto immatricolate all'estero.
Ora posso rottamare un veicolo anche col fermo amministrativo?
Sì, con la Legge 14/2026. Prima di questa legge un veicolo sottoposto a fermo amministrativo non poteva circolare né essere radiato dal PRA, pertanto, anche se in condizioni fatiscenti o non marciante, non poteva essere demolito dal proprietario. La legge 14/2026, invece, permette ora di poter demolire i veicoli anche con fermo amministrativo.
Chi può rottamare un veicolo anche se sottoposto a fermo amministrativo?
I primi soggetti chiamati in causa da questa legge sono gli enti locali. Rinvenuto un veicolo “fuori uso”, gli enti locali (solitamente la Polizia Locale) ne attestano l'inutilizzabilità e la notificano al proprietario risultante dal PRA. Il proprietario ha 60 giorni dalla ricezione della notifica per opporsi, in caso di silenzio l'ente
locale può procedere alla rimozione e demolizione del mezzo. Di questa legge possono usufruire anche i cittadini proprietari di un veicolo non più funzionante ma sottoposto a fermo amministrativo. Rottamando il veicolo eviteranno l'accumulo delle tasse legate al possesso come il bollo.
La rottamazione cancella i debiti?
Ovviamente la demolizione del veicolo non fa venire meno i debiti che avevano dato origine all'iscrizione del fermo amministrativo.

